LA NOSTRA COSTITUZIONE

LA NOSTRA COSTITUZIONE

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ARTICOLO 1 - Denominazione e Sede
E tra essi i soggetti fondatori KRZTON ANDRZEJ KRZYSTOF, STORTIGAIANI SABRINA, STORTI GAJANI GABRIELE, MARVISI NERINA costituitaun'Associazione con la denominazione "ITALIA TRADIZIONE E FUTURO"più semplicemente indicata qui di seguito anche semplicemente con i termini di "Movimento" o "Associazione". L'associazione ha, alla data della costituzione, sede in Parma (PR) Via Emilio Lepido n.30.


ARTICOLO 2 - Scopi Associativi
"ITALIA TRADIZIONE E FUTURO" è una libera e democratica associazione di uomini e donne di ogni religione o laici, di ogni razza e colore di pelle che si ispira ai valori della tradizione popolare italiana con lo scopo di promuovere i valori della solidarietà sociale, della democrazia e della giustizia; contribuendo a creare "tutti insieme" un sereno futuro per il Paese.
L'associazione procede all'organizzazione di eventi aperti a tutti al fine di creare occasioni d'incontro e di amicizia tra le persone nei quali tutti potranno liberamente esporre le loro opinioni nel rispetto reciproco, e promuove iniziative di ogni genere per sviluppare la solidarietà sociale.
L'associazione svolge il proprio programma anche attraverso l'azione politica dei suoi aderenti, dei suoi sostenitori e simpatizzanti potendo l'Associazione/Movimento prendere parte alle consultazioni elettoriali, con la presentazione della propria lista di candidati.
"ITALIA TRADIZIONE E FUTURO" ha quindi nei suoi scopi anche quello della partecipazione - con liste dei propri candidati - anche in collegamento, in unione o in via congiunta con altre forze e formazioni politiche - alle consultazioni elettorali che si terranno per il rinnovo di ogni consesso politico e amministrativo per cui è previsto il rinnovo elettivo.

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ARTICOLO 3 - Statuto
L'associazione è retta dallo Statuto che, previa lettura da me datane ai Comparenti firmato dai Comparenti e da me notaio, si allega sub "A" perchè ne formi parte integrante.

ARTICOLO 4 - Organi associativiSono organi dell'Assiciazione:
- il Consiglio Direttivo;
- Il Tesoriere;
- Il Revisore dei Conti;
- l'Assemblea degli Associati.
In deroga alle norme statutarie sono chiamati, per unanime volontà dei Comparenti, a comporre inizialmente il Consiglio.
Direttivo per i primi tre anni i signori:
- KRZTON ANDREJ KRZYSZTOF Presidente;
- STORTI GAIANI SABRINA, Segretario;
- STORTI GAJANI GABRIELE,
- MARVISI NERINA,
che, presenti, dichiarano di accettare.
Il signor KRZTON ANDREJ KRZYSZTOF è altresì chiamato, per unanime volontà dei Comparenti, a svolgere la funzione di Tesoriere.
In deroga alle norme statutarie, a Revisore per i primi tre anni viene nominata la signora STORTI GAIANI SABRINA.

ARTICOLO 5 -Quote di iscrizione
Per il primo anno non viene fissata una quota di iscrizione degli Associati.

ARTICOLO 6 - Autorità
Il Presidente viene autorizzato a compiere tutte le pratiche necessarie per il conseguimento del riconoscimento dell'Associazione presso le competenti Autorità e ai soli effetti di cui sopra il Consiglio Direttivo viene facoltizzato ad apportare allo Statuto qui allegato quelle modifiche che venissero dalle competenti Autorità richieste.

ARTICOLO 7 - Spese
Le spese del presente atto sono a carico dell'Associazione.
Richesto io notaio ho ricevuto il presente atto dattiloscritto da persona di mia fiducia ed in parte scritto da me in tre pagine intere e fin qui dalla quarta di due fogli e da me letto ai Comparenti, che lo hanno approvato e sottoscritto con me alle ore diciassette e trenta minuti primi.

F.ti: Krzton Andrzej Krzysztof - Storti Gaiani Sabrina - Storti Gajani Gabriele - Marvisi Nerina - Giorgio Chiari notaio.

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Allegato "a" Rep. n. 67.281/24.878

STATUTO
DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPO

Art. 1 - E' costituita l'Associazione "ITALIA TRADIZIONE E FUTURO".
Art. 2 - Essa ha sede in Parma (PR).
Art. 3 - "ITALIA TRADIZIONE E FUTURO" è una libera e democratica associazione di uomini e donne di ogni religione o laici, di ogni razza e colore di pelle che si ispira ai valori della tradizione popolare italiana con lo scopo di promuovere i valori della solidarietà sociale, della democrazia e della giustizia contribuendo a creare "tutti insieme" un sereno futuro per il Paese.
L'Associazione procede all'organizzazione di eventi aperti a tutti al fine di creare occasioni d'incontro e di amicizia tra le persone nei quali tutti potranno liberamente esporre le loro opinioni nel rispetto reciproco e promuove iniziative di ogni genere per sviluppare la solidarietà sociale.
L'Associazione svolge il proprio programma anche attraverso l'azione politica dei suoi aderenti, dei suoi sostenitori e simpatizzanti potendo l'Associazione/Moviemento prendere parte alle consultazioni elettorali con la presentazione di proprie liste di candidati.
"ITALIA TRADIZIONE E FUTURO" ha qundi nei suoi scopi anche quello della partecipazione - con liste di propri candidati anche in collegamento, in unione o in via congiunta con altr forze e formazioni politiche - alle consultazioni elettorali che si terranno per il rinnnovo di ogni consesso politico e amministrativo per cui è previsto il rinnovo elettivo.

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PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI
Art- 4 - Il Patrimonio iniziale è costituito dalle somme dei beni conferiti dai fondatori, dai membri del Cosiglio Direttivo e da coloro che abbiano voluto sostenere il progetto associativo fin dal suo avviamento.
Le entrate dell'Associazione sono costituite:
a) dalle quote associative;
b) dall'utile derivante dalle manifestazioni o partecipazioni ad esse;
c) da ogni altgra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale.
Art. 5 - L'esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro 60 gironi dall fine dell'esercizio verrà predisposto dal Tesoriere il bilancio consuntivo e qullo preventivo del successivo esercizio.

DURATA
La durata di "ITALIA TRADIZIONE E FUTURO" è stabilita a tempo indeterminato.

ASSOCIATI
Art. 7 - L'Associazione è aperta a tutte le donne e a tuti gli uomini maggiori di quattordici anni indipendentemente dalla loro cittadinanza e che aderiscono al presente statuto e agli eventuali Regolamenti interni.
La domanda di ammissione deve essere accettata dal Consiglio Direttoivo o, se costituiti, dai rispettivi Consigli Direttivi regionali e dovranno versare all'atto dell'ammissione la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo. Gli associati che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 31 ottobre di ogni anno saranno considerati associati anche per l'anno successivo ed al versamento della quota annuale di associazione.
Art. 8 - Gli associati avranno dirtitto di frequentare i locali dell'Associazione e di partecipare alle manifestazioni promosse dall'Associazione.
Art. 9 - La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni e per morosità o indegnità; la morositù e le indegnità verranno dichiarate dal Consiglio Direttivo regionale.

AMMINISTRAZIONE
Art. 10 - L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di quattro (4) a un massimo di venti (20) membri eletti dall'Assemblea degli associati per la durata di tre anni. In caso di dimissioni o decesso di un Consigliere, il Consigio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chedendone la convalida alla prima Assemblea annuale.
Art. 11 - Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un Vice Presidente e un Segretario. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio.
Art. 12 - Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richeista da almento due dei suoi membri e comuque almeno una volta all'anno per deliberare in ordine al bilancio consuntivo e al bilancio preventivo e all'ammontare della quota associativa.
Per la validità delle deliberaizoni occorre la presenza effettiva della maggiorana dei membri del Consiglio Direttivo ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di pratità prevale il voto di chi presiede.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti
Delle riunioni del Consiglio Direttivo verrà redatto il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Art. 13 - Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, senza limitazioni.
Il Consiglio Direttivo può compilare un Regolamento per il funzionamento dell'Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli Associati.
Nel caso che l'Associazione/Moviemnto intendesse presentarsi ad elezioni, al Consiglio Direttivo è assegnato il compito di procedere alla selezione dei Candidati che saranno presentati alla consultazioni elelttorali e provvede a garantire la partecipazione degli elettori alla composizione delle liste anche attraverso l'indizione di elezioni primarie qualora il sistema elettorale non preveda lo strumento delle preferenze o altro sistema che garnatisca la libera scelta dell'elettore.
Al Consiglio Direttivo è asseganto altresì il compito di procedere a tutto quanto occorrente per la presenaizone delle liste dei Candidati con l'assolvimento dei relativi adempimenti formali.
Art. 14 - Il Presidente, ed in sua assenza il Vice Presedente, rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti dei terzi in giudizio, cura l'esecuzione dei deliberati dell'Assemblea degli Associati e del Consiglio; nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.
Il Consiglio Direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi componenti o anche a persone estranee specifici compiti o assegnare loro competenza in materia determinata, attribuendo i relativi occorrenti poteri.

ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE
Art. 15 - Nel caso che l'Associazione/Movimento "ITALIA TRADIZIONE E FUTURO" intenda svolgere un'azione politica , si stabilisce che l'azione politica del Movimento sia promossa e coordinata su base regionale da Consigli Direttivi regionali composti ciascuno da tre (3) membri alla cui nomina da luogo il Consiglio Direttivo dove ha sede l'Associazione (che assurge in tal caso al ruolo di Consiglio Direttivo nazionale) che provvede altresì alla nomina del relativo coordinatore.
I Consigli Direttivi regionali svolgeranno azione intesa a favorire la formazione di aggregazione di cittadini, anche a carattere spontaneo, costituite nella forma dei Circoli, che potranno formarsi e costituirsi senza particolari formalità secondo le modalità indicate dal Consiglio Direttivo nazionale

TESORIERE
Art. 16 - Il Tesoriere predispone il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo dell'Associazione e redige al termine di ciascun anno un rendiconto economico dell'esercizio.
Verificandosi i presupposti di legge, il rendiconto economico verrà predisposto con le modalità previste dall'art. 8 della Legge 2 gennaio 1997 n. 2 come modificata dall'art. 9 comma 23 della legge 6 luglio 2012 n. 96.

ASSEMBLEE
Art. 17 - Gli associati sono convocati in Assemblea dal Consiglio Direttivo almeno una volta all'anno entro il 30 aprile mediante avviso da comunicarsi con qualsiasi mezzo, anche in via telematica a tutti gli Associati almeno 15 giorni prima di quello fissato per l'adunanza.
L'Assemblea deve essere pure convocata su domanda di almeno un decimo (1/10) degli associati.
L'assemblea può essere convocata in qualsiasi luogo , purché in Italia.
Nel caso vengano costituì di Consigli Direttivi regionali, l'Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo nazionale o anche su richiesta della maggioranza dei Consigli Direttivi regionali.
Art. 18 - L'Assemblea degli Associati delibera sul bilancio consuntivo e preventivo dell'Associazione, sugli indirizzi e direttive generali, anche politiche, dell'Associazione, sulla nomina dei componenti il Consiglio Direttivo, sula nomina del Tesoriere, sulla nomina del Revisore (e, quando necessario, sulla scelta della società di gestione incaricata di garantire la trasparenza e la correttezza della gestione contabile e finanziaria dell'Associazione), sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello Statuto.
Art. 19 - Hanno diritto di intervenire all'Assemblea tutti gli Associati in regola nel pagamento della quota annuale dell'Associazione.
Gli associati possono farsi rappresentare da altri Associati che non siano membri del Consiglio Direttivo. Ogni associato non può essere portatore di più di tre deleghe.
Art. 20 - L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Diretto (se costituì i Consigli Direttivi regionali, dal dal Presidente del Consiglio Direttivo nazionale) in mancanza del Vice Presidente e in mancanza di entrambi l'Assemblea nomina il proprio Presidente.
Il Presidente d'Assemblea nomina un Segretario e, se necessario, due o più Scrutatori.
Spetta al Presidente dell'Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all'Assemblea.--Dalle riunioni dell'Assemblea si redige, a cura del Segretario, processo verbale firmato dal Presidente, dal Segretario ed eventualmente dagli Scrutatori.
Art. 21 - Le Assemblee sono costituite e deliberano con le maggioranze previste dall'art. 21 del Codice Civile.

REVISORE
Art. 22 - La gestione dell'Associazione è controllata da un Revisore eletto ogni tre anni dall'Assemblea degli Associati. Il Revisore dovrà accertare la regolare tenuta della contabilità dell'Associazione, redige una relazione al bilancio annuale, accerta la consistenza di Cassa procedendo ad atti di ispezione e di controllo.
Art. 23 - Nel caso il Movimento si presentai elezioni politiche e consegna almeno il 2 per cento dei voti validi espressi nelle elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati ovvero abbia almeno un rappresenta eletto nella Camera medesima, al Senato della Repubblica o al Parlamento europeo o in un Consiglio regionale o nei Consigli delle Provincie autonome di Trento e Bolzano, allo scopo di garantire la trasparenza e la correttezza della propria gestione contabile e finanziaria, l'Associazione si avvarrà di una società di gestione iscritta nell'Albo Speciale tenuto dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa ai sensi dell'art. 9, comma 1, Legge 6 luglio 2012 n. 96.

SCIOGLIMENTO
Art. 24 - Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea la quale provvederà alla nomina di uno o più Liquidatori e delibererà in ordine alla evoluzione del patrimonio dell'Associazione.

CONTROVERSIE
Art. 25 - Tutte le eventuali controversie tra Associati e tra questi e l'Associazione e suoi organi saranno devolute alla competenza di tre Probiviri da nominarsi dall'Assemblea; essi giudicheranno "ex bono et aequo" senza formalità di procedura.

F.ti: Krzton Andrzej Krzysztof - Storti Gaiani Sabrina - Storti Gajani Gabriele - Marvisi Nerina - Giorgio Chiari notaio.